lunedì 16 settembre 2013

SVET STRIPA! cronaca di una fantastica esperienza





Questo post di oggi e' interamente dedicato alla mia trasferta in Serbia,conclusasi due settimane fa' e che per le grandi emozioni di cui e' intrisa,si merita un ampio reportage scritto.
Tutto ha inizio in un giorno di lavoro come tanti dello scorso mese di Giugno,...apro le mail come consuetudine e tra queste,in evidenza, ne  trovo una che mi sorprende e allo stesso tempo,turba,e' la mail del signor Nebosja Vesovic ( chiedo perdono per la mancanza degli accenti tipici della lingua serba,la mia tastiera ne e' sprovvista),il quale,con la stessa,mi invita ufficialmente in qualita' di ospite straniero,allo SVET STRIPA!!.Ammetto che in un primo momento,il mio pensiero e' stato,"hanno sbagliato persona" e subito a seguire,"non puo' essere che chiamino proprio me",insomma attraverso una complicata decifrazione della lunga mail scritta interamente in inglese,ho compreso che si riferivano proprio al sottoscritto e che anzi conoscevano perfettamente la mia produzione ventennale.Il dubbio era grande,non riuscivo a vedermi in trasferta in un paese estero e personalmente da me poco conosciuto,i miei viaggi verso quelle parti si erano fermati piu' su', in Croazia,temevo che la mia scarsa conoscenza dell' inglese unita alla mia non porticolare affezzione alle fiere,mi avrebbe fatto vivere una esperienza poco felice.Nella lunga mail scritta da Nebosja,oltre alle numerose informazioni che mi venivano fornite,si faceva il nome di Moreno Burattini,scrittore,autore,nonche' curatore della testata Zagor per la Sergio bonelli e che nella prima edizione dello svet stripa era stato il gradito ospite straniero,ma soprattutto un amico che da quelle parti ricordavano con affetto e ammirazione.Insomma,il nome di Moreno,veniva fatto per fornire un riferimento tra gli autori che avevano partecipato alle precedenti edizioni,con l'obbiettivo di indicare qualcuno a cui chiedere impressioni e consigli per poter poi decidere come persone informate dei fatti.Questa per l'appunto e' stata la mia prima mossa e come previsto si e' rivelata come la piu' giusta da fare,sia per le informazioni aggiuntive che ne ho raccolto,ma soprattutto per l'affetto ed il clima molto amichevole di cui mi ha parlato Burattini,rassicurandomi sulla facilita' di instaurare un rapporto con gli organizzatori ed il pubblico partecipante.A poche ore di distanza da quella telefonata poi,ricevo attraverso una nuova mail,la gradita notizia che non sarei stato solo e che con me avrei avuto come compagno di viaggio Paolo Bisi,collega e amico con cui ho condiviso l'esperienza di lavorare su Mister no molti anni prima e che consideravo e cosidero un validissimo autore.Con Paolo infatti,in una lunga telefonata abbiamo parlato dei nostri dubbi e delle nostre aspettative,ci siamo confrontati apertamente,insomma abbiamo capito che insieme sarebbe stato piu' semplice affrontare l'esperienza,forti dell'entusiasmo  e della grande considerazione di cui era pervaso l'invito degli organizzatori.Dopo uno scambio di mail in cui insieme al sig. Nebosja stabiliamo tempi e modi,entrambi ci prendiamo la nostra parentesi vacanziera dedicandoci ad un meritato riposo dopo un anno lavorativo molto intenso e nel frattempo riceviamo via mail i biglietti aerei per Belgrado,dove  secondo le informazioni fornite, arrivati in aereoporto incontreremo la persona di Sandra Knezevic,interprete di madre lingua serba,che sara' il nostro riferimento per tre giorni ed il nostro "ponte"con il mondo esterno.Rientrati sia io che Paolo dalle vacanze e giunti oramai al giorno 30 agosto, finalmente partiamo,il nostro volo comodamente ci scarica all' aereoporto di Belgrado nel primo pomeriggio,non ci sono stati intoppi e i nostri bagagli "stranamente" sono arrivati insieme a noi e le nostre borse da lavoro pesano sulle nostre tracolle.A Belgrado respiriamo subito un aria diversa,ai controlli dei documenti le facce sono scure,veniamo guardati con sospetto e l'approccio sembra difficile,ma poi una volta usciti incontriamo la solarita' della nostra interprete Sandra,che ci individua subito riconoscendoci e accogliendoci con grandi sorrisi.Immediatamente capiamo che questa persona dai modi gentili e  dal volto simpatico, per noi,oltre che essere un riferimento ed un tramite,sara' un amica attenta e premurosa.Una volta usciti dall'aereoporto incontriamo Boban, suo marito,una persona dall'aspetto un po' rude e dal fare semplice e diretto ma che poi abbiamo imparato ad apprezzare per ironia e umorismo balcanico,lui invece per noi da qui fino alla conclusione della nostra trasferta sara'un valido autista,che pero' ha la cattivissima abitudine di guidare come in una competizione d'auto truccate e che in piu' di un occasione ci fara' vedere "simpaticamente " la morte da vicino.Dopo una breve sosta per mangiare un panino in una catena di fastfood a Belgrado,ci mettiamo in viaggio per raggiungere quanto prima Kragujevac,cittadina in cui si svolge la manifestazione e che dista circa 130 km,qui Boban ci mostra tutta la sua abilita' di pilota,compiendo sorpassi con doppia linea continua,sfiorando auto provenienti nel senso contrario,superando a destra intere colonne di veicoli ed esibendosi in  altre assurdita' automobilistiche.L'obbiettivo infatti e' portare i due autori italiani quanto prima alla manifestazione,perche' come ci informa Sandra "il nostro pubblico"ci aspetta e sembra che alcuni abbiano fatto anche molti chilometri per incontrarci.Durante il viaggio chiediamo un paio di volte se si puo' andare ad una velocita' piu' ridotta,ma Boban non ci sente,dice che e' gia' tardi e che anche in Italia guidiamo cosi,quindi non capisce perche' dovrebbe rallentare.Dopo piu' di un ora arriviamo a destinazione e sia io che Paolo gioiamo per esserci arrivati interi e ci proiettiamo fuori dall'auto come gazzelle impaurite,ci fanno entrare dal retro del locale da dove accediamo ad una sala con piccolo palco,notiamo le telecamere e la presenza di una esposizione di originali di un bravissimo autore locale,ci fanno accomodare ad un tavolino,ci offrono da bere e iniziamo a conoscere gli organizzatori della fiera,Nebosja,Vlada e poi altri ancora.Facciamo un giro tra i banchetti che espongono fumetti e tra i tanti in vendita,io e Paolo,scorgiamo con piacere la presenza anche di vari nostri albi di Mister no,Greystorm,Brad barron,Zagor, e la sorpresa e' grande perche' vedere materialmente il nostro lavoro tradotto in serbo e custodito con cura attraverso la copertura di cellopane ci inorgoglisce.I primi temerari si fanno avanti ed iniziamo a firmare copie dei nostri numeri,percepiamo chiaramente l'affetto e l' ammirazione,tutti infatti vogliono comunicarcelo entusiasticamente e attraverso l'inglese riescono a farlo timidamente.Tra questi pero',chi ricordero' maggiormente e' Mario,un bimbo di 7/8 anni circa, che e' stato seduto di fianco a noi per circa venti minuti con in mano un albo mio e uno di Paolo e che per problemi di lingua e timidezza non si e' palesato in richieste, notata pero' la sua presenza ci siamo convinti che volesse la nostra firma sugli albi,non ci sbagliavamo, e' cosi che ne abbiamo scoperto il curioso nome di origini Italiane.Il bimbo ottenuto cio' che voleva si dilegua e noi iniziamo con l' aiuto di Sandra a fare le brevi interviste per le televisioni locali,non ne conosciamo nemmeno i nomi,ci dicono solo che i servizi andranno in differita da li a poche ore,giusto il tempo di montare il servizio escludendone la traduzione delle domande.L'intervistatrice della prima emittente e' una bella ragazza sui 25,alta,mora,solare, che potrebbe essere una modella e con la quale riesco anche a fare un po' di conversazione parte in inglese e parte in italiano,che in qualita' di intervistatrice si rivela seria e professionale rivolgendo a me e a Paolo domande interessanti.La seconda emittente ha una intervistatrice piu' matura e per quanto amichevole sicuramente anche piu' distaccata e tecnica,anche qui stessa solfa, tre domande e via e anche questa in diffusione in differita da li a breve,concludiamo registrando un altro intervento ma senza telecamere,penso per una radio.Arriva ora il turno di salire sul palchetto e di parlare per il pubblico presente che sembra intetessato e che rivolge anche domande per nulla banali,con l'aiuto della nostra brava interprete riusciamo a conversare amabilmente e dopo circa una mezz'ora la cosa si conclude,quindi salutiamo tutti e finalmente a qualche minuto dalle dieci di sera,riusciamo ad andare a cenare.Giunti nel posto in cui ceneremo,scopriamo che sara' anche il luogo dove il giorno dopo si svolgera' la seconda parte della fiera,un grande cortile con una zona coperta e tanto spazio a disposizione per chi partecipera',qui ci servono un buon piatto di carni di maiale con patatine e un semplicissimo contorno di pomodori e cavolo,mangiamo stancamente e chiediamo cortesemente di rientrare in albergo,dove una volta giunti nelle nostre camere ci addormentiamo pesantemente.
SECONDO GIORNO.
Appuntamento fissato per la tarda mattinata con la nostra amabile interprete,una telefonata pero'ci informa di un suo ritardo e convince me e Paolo che e' giunto il momento di farci una breve passeggiata nel quartiere,occasione utile per fare due foto e per renderci conto di dove siamo.Appena usciti in strada pero' veniamo raggiunti dall'amico Vlada a cavallo della sua custom da easy rider,che insiste per offrirci la colazione.Ci sediamo poco piu' avanti in un panificio/pasticceria che secondo lui sforna ottime brioche e non solo,le consumiamo e a dire la verita' ci sembrano assolutamente nella media italiana,buone certo ma la difficolta' sta' nel mangiarle,(data la loro consistenza) senza accompagnarle con il consueto cappuccino o caffe', sembra infatti che  il nostro cicerone voglia farci prendere queste bevande in un altro locale qualche metro piu' avanti.Scopriamo cosi la curiosa abitudine serba,di consumare spesso i pasti senza accompagnarli con le bibite consuete,perche' la cosa si ripetera'anche in altre situazioni.Dopo poco,mentre seduti in un altro bar stiamo sorseggiando il nostro cappuccino,ci raggiungono Sandra e Nebosja per condividere con noi la colazione,conclusasi ci portano a fare un giro della graziosa cittadina, raccontandoci un po' di essa e facendoci notare i poster creati con i nostri disegni e appiccicati sui muri a pubblicizzare la fiera.Facciamo tappa anche in un edicola particolare, che ci dicono essere un punto di riferimento per gli appassionati di fumetti della zona,qui troviamo gran parte dei nostri albi tradotti e  Nebosja insiste per fotografarci in quel luogo come testimonianza del fatto.Una volta usciti,a piedi ci avviamo verso la fiera dove sembra che ci aspettino ansiosi i nostri lettori.Giunti sul luogo,troviamo chino sul pavimento e intento nella realizzazione del suo disegno 3D,Milivoj Kostic un simpatico artista di strada specializzato in questa nuova tecnica illustrativa su pavimento,con lui poi facendo quattro chiacchere, ne scopriremo la simpatia e il suo amore per Roma. A Poca distanza dal nostro arrivo in quel luogo ci informano che e' il momento di disegnare per gli astanti,i quali aspettano con entusiasmo un disegno degli "autori stranieri" finalmente presenti nella loro terra e a riguardo mi sento di dire che  verranno ampiamente ripagati,infatti, giusto il tempo di sistemare un tavolo con tovaglia tipica e quattro sedie nel centro del cortile e via che si inizia.Passate circa due ore e mezza Intorno alle 14.30,Sandra viene in nostro aiuto dicendo che e' arrivato il momento di interrompere per andare a pranzare,di disegni ne avevamo gia' fatti diversi ma nulla in confronto a quanto avremmo prodotto nel pomeriggio.La nostra amica quindi,ci conduce alla casa dello studente e per farlo chiede a due conoscenti di darci uno strappo con la loro auto,in questo breve tragitto uno dei due,un ragazzo sui 25 anni molto emozionato ,ci dice in inglese che e' una vita che legge  i nostri fumetti e che per lui quello era un giorno speciale perche' ci aveva li di fianco  nella propria auto, cosa  che lo riempiva di gioia e che considerava un onore,ovviamente la nostra risposta e' stata piu' emozionata della sua esternazione,quindi ringraziando scendiamo dalla macchina salutando.Entriamo in questo edificio al cui interno troviamo una sala semplice e spoglia,con diversi tavoli ed un bancone,Sandra dice che si tratta della mensa scolastica ma non vi si trovano studenti in quel momento,solo persone dello staff della fiera e pochi altri.Ci avviciniamo al bancone,uno di quelli che siamo abituati a vedere in tutte le mense,solo che qui non hai grosse alternative di piatti,il menu' prevede il solito contorno di cavolo,pomodori e cetriolo sconditi,piattino misto di carni,pane,zuppa tipica in tazza di metallo e dolce di tradizione turca,il tutto senza bevande.Io decido di saltare la carne prendendo la zuppa,che sono curioso di assaggiare come cibo della tradizione,oggettivamente per un italiano abituato alla varieta' della nostra cucina,un piatto del genere risulta al quanto insapore e sciabo ma poi capisco che e' solo una sorta di bevanda di accompagnamento al pasto,che consumata nel modo in cui l'ho mangiata io dice poco.Finito il pranzo usciamo da quel luogo che sembra sospeso nel tempo e fermo agli anni ottanta,per andare al bar di fronte,proprio vicino ad un grande edificio che sembra un universita' ma che Sandra ci racconta essere in realta' una scuola media,ecco cosi spiegata la presenza della casa dello studente.Facciamo una lunga pausa riposante,consumando le nostre bevande e chiaccherando amabilmente,scattiamo qualche foto e intorno alle 16.00 ci riavviamo verso la fiera,Kragujevac e' una cittadina piacevole,piena di giovani,belle donne,tanti locali e aree pedonali destinate al passeggio,ci godiamo la vista di tutto questo lungo il tragitto che compiamo a piedi,per raggiungere la nostra meta.Facciamo foto un po' a tutto,nel mio caso la cosa e' quasi compulsiva perche' con il desiderio di portare con me' piu' ricordi possibili,non mi accorgo di quanti scatti stia facendo,Sandra poi e' un ottima guida e ci spiega e racconta tutto cio' che conosce dei monumenti ed edifici che incontriamo sul nostro percorso.Rientrati alla fiera,troviamo gia' pronti un certo numero di appassionati che ci attendevano per avere un disegno,da quel momento che possiamo individuare intorno alle 16.00, ininterrottamente( salvo firmare gli albi,fare foto con i ragazzi,ed una breve intervista) fino alle 20.30 della sera,io e Paolo abbiamo disegnato senza risparmiarci,cercando di accontentare tutti i presenti.Giunti oramai all'imbrunire e impossibilitati a continuare nella produzione di disegni a causa della ridotta illuminazione,qualcuno prova anche a proporre di accendere le luci per non farci interrompere.ma come in precedenza,in nostro aiuto arriva Sandra che dichiara la fine della sessione e ci riporta in albergo.Il nostro rientro pero' servira' solo ad un veloce sosta in camera,perche' dopo una quindicina di minuti veniamo nuovamente prelevati e riportati alla fiera,dove ci aspetta un altro incontro con il pubblico,per rispondere alle domande dei presenti e a quelle inviate dai lettori,attraverso il forum.L' informale conferenza si svolge in un clima amichevole,tra un alternarsi di domande dei presenti e quelle di una giornalista locale,per poi concludersi con quelle dei forumisti lette da Vlada ,mediatore dell'incontro.Intorno alle 21.30 ci spostiamo all'interno del locale con tutto il gruppo solito piu' alcuni lettori  presenti all' incontro e a quel punto io e il mio socio Paolo, realizziamo chiaramente quale sia il nostro livello di stanchezza e se non fosse che ci danno da conversare,cederemmo volentieri allo svenimento.Nel pomeriggio ci era stato preannunciato che probabilmente saremmo andati a concludere la serata in un locale,il Buena Vista,dove era programmata una festa a tema "Star wars",sembra ci tengano molto a mostrarcela cosi come sin dal momento in cui siamo giunti in Serbia,non si sono risparmiati nell' offrirci accoglienza e disponibilita',infatti,ansiosi probabilmente di non sfigurare con l'ospite straniero,il giorno prima avevano persino avanzato la proposta di portarci allo stadio per vedere il Kragujevac contro lo Stella rossa,ma poi per problemi di sicurezza dell'incontro, avevano cambiato programma.Una volta conclusa la piacevole cena con il consueto piatto misto di carni,un primo gruppo, noi compresi, si incammina verso il posto,dove appena arrivati realizziamo che il locale altro non e' che una discoteca in cui alcuni cosplayer si aggirano al suo interno indossando costumi a tema,in una situazione  gremita di giovani e la cui colonna sonora consiste in un mix di hit da disco,in parte recenti ma non aggiornate all'attualita' e molti pezzi degli anni novanta.E' divertente trovarsi li dopo molto tempo che non frequenti una discoteca e anche se personalmente la mia attivita' di musicista amatoriale,a volte mi porta a suonare anche in posti simili,essere li ora in qualita' di spettatore ha un sapore strano.Il posto pero' mette alcuni di noi a disagio,quindi dopo poco rispetto al nostro arrivo decidiamo di uscire e come successo in altre situazioni,lo facciamo spostandoci in gruppo e senza lasciare nessuno indietro e con questa compagnia,raggiungiamo finalmente l'albergo,dove salutiamo tutti e ci andiamo a coricare sfiniti.
TERZO GIORNO.
Sveglia alle 7.00,c'e' da preparare la valigia e sbrigare piccole faccende in previsione della partenza,con Sandra abbiamo appuntamento alle 8.30 per fare una colazione tipica serba e poi fare una visita al"lago",di cui ignoravamo l'esistenza.Una volta scesi in strada, ad aspettarci troviamo anche Boban e Nebosja insieme a Nesja, un altro amico conosciuto il giorno prima e con loro ci incamminiamo verso il luogo dove faremo colazione.Arriviamo in un locale/panificio in cui ci accomodiamo al tavolino e seguendo il consiglio dei ragazzi,sia io che Paolo, non ostante la titubanza per la tipologia del piatto,prendiamo una pietanza tipica Serba,con cui i residenti sono soliti fare colazione, chiamato "Burek".E' una sorta di torta salata fatta di simil sfoglia con al suo interno carne macinata cotta con cipolle burro e chissa' cos'altro,ma Sandra ci tiene a sottolineare che la reale preparazione di questo piatto non prevede la pasta sfoglia ma un altro tipo di pasta composto da acqua,farina ,sale e credo burro.Comunque lo mangiamo con gusto, gradendolo molto e lo accompagnamo secondo tradizione con una bevanda che e' un incrocio tra il latte e lo yoghurt,che ci dicono essere simile ad un  composto che si beve in grecia e comunque sia l'abbinamento e' piacevole.Finito il pasto ci dirigiamo con tutto il gruppo,che nel frattempo si e' allargato per l'arrivo di Vlada e altri amici,in direzione del lago,che una volta raggiunto scopriamo essere al quanto vicino ed all'interno della cerchia urbana,qui dopo aver fatto quattro fotografie ci accomodiamo in un bar che si affaccia sulla riva e consumiamo un caffe' godendoci compagnia e atmosfera risallata,indotta dal luogo.Nebosja e gli altri in qualita' di veri appassionati del mondo dei fumetti,ci chiedono curiosita' e retroscena delle nostre produzioni e Paolo ed io rispondiamo volentieri per soddisfare la loro sete di informazioni,a tal riguardo poi gli mostriamo alcune tavole originali che avevamo con noi,che vengono guardate con grande interesse e fotografate per documentare il momento.Passata una mezz'ora ripartiamo dividendoci in varie auto, per raggiungere il posto in cui oggi si e' trasferita la fiera che sembra essere diventata itinerante,il locale e' un bel pub storico che trasuda rock/blues dalle pareti ed a conferma di questo,sui suoi muri si trovano appese una gran quantita' di fotografie di personaggi che vi hanno suonato dagli anni70  ad oggi.Al suo interno e' presente, tra le altre ,una stanza con palco,utilizzata per i concerti piu' intimi ed in cui e' stata allestita una piccola mostra di fotografie delle passate edizioni dello svet stripa,qui facciamo altre foto con i ragazzi che ce lo chiedono e firmiamo albi.Mentre con Paolo notiamo che tra le foto dei concerti appese in giro,ci sono quelle di personaggi famosi nell'ambito della musica e del cinema ,che anche noi in Italia ben conosciamo,ci avvicina un simpatico ragazzo del luogo,insieme a suo figlio,che parlando un ottimo italiano,estrae dal suo zaino due bottiglie contenenti un liquido giallastro.Con un filo di emozione e grande educazione,ce le porge dicendo che siccome il giorno prima abbiamo dimostrato grande disponibilita', disegnando per tutti i presenti,sentiva il bisogno di ricambiare attraverso il dono di quella grappa alle prugne,da lui interamente prodotta a partire dal frutto.Rimaniamo sorpresi e colpiti da quel meraviglioso gesto,che sembra un po' fuori dal tempo ma che ci riporta ad una dimensione piu' umana che forse abbiamo dimenticato,lo scambio di doni come segno di gratitudine e rispetto....purtroppo un attimo dopo realizziamo che non sarebbe stato possibile portarle con noi in aereo,per le note restrizioni riguardanti i liquidi,quindi decido di aprire la mia bottiglia e di dividerla con i presenti scoprendo quanto il suo contenuto sia buono.Dopo qualche minuto ci spostiamo tutti nel grande cortile del locale,dove e' stata allestita la fiera e qui scopriamo la presenza di un grande palco coperto,sul quale si sono esibiti quasi tutti gli artisti ritratti nelle foto esposte sui muri interni,ci sono bancarelle di fumetti e un ristretto numero di avventori,che nel corso dei minuti aumentano,qui si ripete il rito delle foto con gli amici e la firma degli albi e noi cogliamo l'occasione per regalare delle nostre stampe autografate ad alcuni di questi,nentre nel frattempo Vlada e Nebosja sul palco,nella loro lingua per noi incomprensibile,stanno proclamando il vincitore di questa edizione assegnandogli una targa,ma noi non capiamo nulla di piu'.Oramai si sono fatte quasi le 11.00 e con Sandra e Boban decidiamo che e' giunto il momento di incamminarci verso l'aereoporto,la nostra interprete infatti,ci terrebbe a mostrarci qualcosa di Belgrado e anche noi ne saremmo felici,quindi iniziamo a salutare un po' di persone guadagnando l'uscita.Stringiamo molte mani,e molti ci vengono incontro per un saluto,alcuni come Nebosja,Vlada,Zoran,li abbracciamo con affetto,consci di avere trovato in noi e noi loro dei nuovi amici e anche se la comunicazione non e' stata facile,la vicendevole stima invece e' oramai chiara.Con tutto il gruppo facciamo un ultima foto all' ingresso del locale e ci vengono donate le copie del quotidiano Blic,appena uscito nelle edicole di tutta la Serbia,in cui e' presente un articolo su di noi e le nostre faccione stampate.E' tardi,un ultimo abbraccio e saliamo in macchina,Boban non si smentisce partendo a razzo e sfiorando persone che camminano lungo la strada,in un attimo siamo fuori da Kragujevac guadagnondo la provinciale,per il ritorno infatti e' questa la strada che faremo,onde evitare traffico e intoppi trovati invece in autostrada all'andata.Il viaggio scorre veloce e in un clima di rilassatezza,di certo non indotto dalla velocita' con cui viaggiamo,la sensazione che proviamo in quel momento e' quella di aver vissuto una fantastica esperienza e di averla superata ottimamente,non ostante i dubbi e le paure iniziali.Sandra intanto, come sempre in maniera estremamente  gentile e disponibile,ci racconta alcune cose di questo paese straordinario,le chiediamo del passato  e delle prospettive future e ne esce un amabile conversare fatto di trascorsi dolorosi ma anche di atteggiamento propositivo e nel frattempo giungiamo alla collina di Avala,a qualche chilometro di distanza da Belgrado.In questo luogo si trova un monumento ai caduti della guerra,in memoria di un episodio che risale agli anni di Tito e che ha visto schiantarsi contro questa collina,un aereo carico di ufficiali.ma non c'e' tempo di fermarsi per visitarlo,perche' il nostro obbiettivo e' arrivare piu' in alto sino alla  storica ex torre televisiva.Giunti in cima e parcheggiata l'auto,la prospettiva di questo imponente edificio visto dal basso e' impressionante,la torre infatti si staglia nel cielo azzurro in tutta la sua altezza e la voglia e la curiosita' di salirci e' grande.Boban assentatosi per andare a comprare i biglietti ci raggiunge ed insieme entriamo,gli ascensori salgono a gran velocita'  e in pochi secondi siamo su',la veduta del circondario e' impressionante e lascia a bocca aperta,si vede tutta Belgrado e le colline intorno, in una giornata di sole bellissima.Non posso astenermi dal fare fotografie a ripetizione,lo spettacolo e' davvero bello e speciale,immortalo anche i miei compagni di viaggio e loro me e ci intratteniamo a guardare ancora il panorama per una decina di minuti,ma purtoppo adesso e' veramente tardi e dobbiamo raggiungere Belgrado nel minor tempo possibile.Ripartiti di gran carriera,percorriamo la strada che ci divide dall'aereoporto, il nostro pilota si muove con sicurezza ma capiamo la tensione di chi a questo punto vuole essere sicuro di arrivare in  tempo e senza intoppi,quindi in men che non si dica eccoci arrivati davanti all' ingresso.Entriamo con passo svelto e fatichiamo un po' a trovare lo sportello della Easy jet,una volta individuato svolgiamo la pratica di imbarco dei nostri bagagli e io poi provvedo a cambiare una piccola cifra da euro in dinari, voglio acquistare infatti piccoli ricordi da portare a casa.Siamo a questo punto davanti all' ingresso dei gates,e' arrivato il momento dei saluti e io ho gia' un groppo in gola,non pensavo ma in soli tre giorni e' nata un amicizia bella e gia' consolidata tra noi ed i nostri amici stranieri e i saluti sono carichi di emozione.Ci abbracciamo con affetto e ci promettiamo un contatto via Facebook entro sera insieme ad una corrispondenza regolare,entriamo e voltandoci ci mandiamo vicendevolmente un bacio con la mano,poi io mi giro per non mostrare gli occhi lucidi,arriviamo al gates e il mio passaggio attraverso il metal detector si fa'complicato,indosso troppa ferraglia e quasi mi fanno spogliare,comunque passiamo e in un attimo siamo sull'aereo.Il viaggio di rientro scorre tranquillo,poche turbolenze e molti scambi di opinioni tra me e Paolo,siamo entrambi felici dell'esperienza e il bilancio e' piu' che positivo,anche in lui ho scoperto una bella persona che ho potuto conoscere meglio e che e' stato un compagno di viaggio piacevole ed educato.Intorno alle 17.00 arriviamo a Malpensa,saluto il mio amico perche' qui ci dividiamo per mete differenti,un abbraccio e un a risentirci presto e via che si torna a casa,con la Serbia nel cuore......
Prospettiva della via in cui si trovava il nostro albergo,sulla destra è visibile il bar/panificio in cui abbiamo mangiato le Brioche
.
scorcio della città.
il laghetto di Kragujevac.
Veduta di Kragujevac dalla mia stanza d'albergo.
Nebosja organizzatore della fiera e Sandra la nostra bravissima interprete.
Prima serata di fiera e incontro con il pubblico,Paolo ignaro è seduto vicino al piccolo Mario che impugna due nostri albi.
tutto il gruppo in un momento di relax,sulle rive del lago.


da sinitra a destra,Nebosja,il fotografo della manifestazione e Vlada,
L'imponente torre televisiva sita sulla collina di Avala.
Fantastica veduta di Belgrado,fotografata dalla torre di Avala.
Foto che testimonia un momento del concerto tenuto da questo bravo attore Serbo( di cui non ricordo il nome) protagonista di diverse pellicole americane e non.
Altra foto appesa nel locale,che raffigura Goran Bregovic.
Palco nel cortile interno del locale,teatro della terza giornata di fiera.
Alcuni dei manifesti realizzati con i nostri disegni,appesi sui muri della citta'.
uno dei vecchi edifici vicino al centro,con la data della sua edificazione scritta in testa.
Uno dei caratteristici taxi in servizio nella cittadina.
scorcio del centro città.
Questa è la croce più antica di tutta la Serbia e indica il centro esatto di Kragujevac.
uno dei momenti d' incontro con il pubblico,nella seconda giornata di fiera.
Cortile in cui si è svolta la seconda giornata della fiera e dove abbiamo disegnato per buona parte della giornata,sulla destra il palco per gli incontri con il pubblico.
Ex stabilimento automobilistico della Zastava situato di fianco alla fiera.

Io e Paolo dopo il pranzo alla casa dello studente,davanti alla scuola media.

Sandra davanti alla scuola media di Kragujevac.
Da sinistra a destra,Paolo Bisi,Sandra la nostra interprete e suo marito Boban.

13 commenti:

  1. Risposte
    1. Volevo fermare su carta i ricordi ancora caldi,grazie a te per tutto e viva la Serbia!!

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  2. Nice and touching report. Grazie, Alessandro! Serbian fans have made biographical articles about Paolo and you on English and Serbian Wikipedia. It will be bigger in future.

    https://en.wikipedia.org/wiki/Paolo_Bisi
    https://sr.wikipedia.org/wiki/%D0%9F%D0%B0%D0%BE%D0%BB%D0%BE_%D0%91%D0%B8%D0%B7%D0%B8

    https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Bignamini
    https://sr.wikipedia.org/wiki/%D0%90%D0%BB%D0%B5%D1%81%D0%B0%D0%BD%D0%B4%D1%80%D0%BE_%D0%91%D0%B8%D1%9A%D0%B0%D0%BC%D0%B8%D0%BD%D0%B8

    Greetings from Serbia,
    Zoran

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  3. Corrected link for English Wikipedia
    https://en.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Bignamini

    Z.

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  4. Wow! thank you very much Zoran, i'm happy about this, and know that you read my report, bye!!

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  5. Hehe :))) Just keep up good work. Regards to Paolo (with same message about good work). See you around. Z.

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  6. Grande Ale!!!
    Finalmente esportiamo qualcosa di buono !!
    A presto

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  7. Grazie Claudio, e'stata una esperienza fantastica che sono felice di aver fatto, un abbraccio a tutti e ci sentiamo a breve ciao.

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  8. Wow zio! Sei fantastico! Purtroppo non ho avuto molto tempo per leggere tutto ma sono riuscita a vedere le immagini. Deve essere stata un'esperienza meravigliosa. Quando avrò tempo leggerò tutto. Salutami tutti e a presto.
    Ciao

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    1. Ciao Sere!! Grazie dei complimenti ma sei di parte e non valgono :-) comunque se vi interessa,nella colonna qui di fianco c'e' il link per accedere alla mia pagina facebook,nella quale potrete vedere tante altre foto della mia trasferta,fatte dagli amici Serbi,ciaooo....

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  9. Ciao Ale, stiamo guardando il tuo reportage con i tuoi!
    Fioccano i complimenti e le "lacrime"...
    Ciaooooooooo

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  10. Noooo, adesso piango ioooo.....noi siamo al Pala desio a vedere un quadrangolare con l'Armani, saluti a tutti!!!

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